Il movimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle è una forza politica italiana, che tuttavia rifiuta questa qualificazione definendosi "libera associazione di cittadini". È stato fondato il 4 ottobre 2009 sulla scia dell'esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005 e presentatosi alle elezioni a partire dal 2008 con diverse Liste Civiche a Cinque Stelle.

È l'unica rappresentanza politica ufficialmente legittimata dalle idee e dalle riflessioni del comico e attivista politico Beppe Grillo, di cui sostiene le battaglie tematiche politiche, culturali, e sociali lanciate negli spettacoli teatrali dal 1993 e tramite il blog beppegrillo.it dal 2005.

Le cinque stelle del nome rappresentano i cinque temi al centro dell'ideologia del movimento: acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività, e ambiente.

Nato dall’esperienza dei meetup ossia di gruppi organizzati in rete al fine di permettere lo scambio di opinioni e la condivisione di informazioni e conoscenze, nel Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica. Promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite forme di democrazia digitale, il movimento utilizza la rete sia come mezzo informativo non censurato che come strumento di libertà. Il Movimento 5 Stelle ha come obiettivo quello di cambiare radicalmente la società, non solo la politica.

Dal punto di vista economico, abbraccia le teorie della decrescita sostenendo la creazione di posti di lavoro "verdi" e il rifiuto di progetti inquinanti e costosi, tra cui gli inceneritori e molte "grandi opere", mirando nel complesso a una migliore qualità della vita e a una maggiore giustizia sociale. Il Movimento 5 Stelle propone dunque l'adozione su vasta scala di progetti di risparmio energetico, di eliminazione dei rifiuti urbani, di mobilità sostenibile, di protezione del territorio dalla cementificazione, di telelavoro, di informatizzazione.

Questi alcune delle grandi battaglie del movimento:

I politici come "dipendenti"

Convinzione degli aderenti al Movimento 5 Stelle è che i politici debbano essere considerati una sorta di dipendenti a progetto del popolo italiano.

Alcuni politici hanno accettato di buon grado questa definizione; ad esempio, il 10 e l'11 gennaio 2006, a Trieste, i due candidati sindaco Ettore Rosato e Roberto Dipiazza hanno firmato un impegno, qualora eletti, a ritenersi "dipendenti" dei cittadini di Trieste.

Altri politici, invece, come ad esempio Carlo Giovanardi, si sono opposti fermamente a questa definizione:

« Io non sono dipendente di nessuno se non dei miei elettori. (...) Il parlamentare non è dipendente di Grillo o di quelli che gli mandano gli e-mail. Io son dipendente dai miei elettori (...) In democrazia ognuno risponde delle sue idee e degli elettori che lo hanno votato, non di quelli che la pensano all'opposto da lui e lo vogliono costringere a fare cose contrarie a quelle di come la pensa lui e i suoi elettori... »

L'allora ministro, nell'affermare di essere dipendente dei suoi elettori e non di tutti i cittadini, ha però, secondo i grillini, contraddetto la Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".

Eletti

« Il politico "di leva" è il politico del futuro. Presta servizio civile per poi ritornare alla sua professione. »

Dal 2007 con le prime "liste civiche per un nuovo rinascimento" alle regionali del 2010, gli attivisti del MoVimento, nato dai meetup "Amici di Beppe Grillo", gli eletti nelle varie amministrazioni locali sono oggi una quarantina e tutti dichiarano di essere "prestati temporaneamente alla politica" e "al servizio dei cittadini", e di voler evitare ogni forma di professionismo della politica.

Rifiuto dei contributi elettorali

Un'altra caratteristica del MoVimento, in linea con il concetto di politica come servizio alla comunità, è il rifiuto dei possibili ricavi derivanti dai contributi elettorali, sostenendo che i movimenti politici non devono essere finanziati con fondi pubblici; sono dunque stati rifiutati 320.000 euro annui in Piemonte ed Emilia-Romagna. Grillo ha descritto le motivazioni di questa direzione il 27 marzo 2010.

Eliminazione dei pluri-incarichi

Tra le principali battaglie politiche dei dipendenti M5S c'è l'impegno etico, coerente fin dal proprio interno ad una maggiore semplicità e trasparenza possibile nel contrastare con ogni mezzo legale i deplorevoli burocrati intenzionati a creare e mantenere due o più poltrone che evidenziano gli intricati conflitti di interesse a e tra qualsiasi organizzazione; recentemente rafforzata da un'anagrafe pubblica per evitare accentrazioni in clan politici. (fonte wikipedia)

Ad oggi il movimento 5 stelle si sta sempre più affermando come alternativa al vecchio modo di fare politica dall’alto dove pochi hanno in mano le sorti di milioni di cittadini e dove la corruzione dilagante e il malcostume di una intera classe dirigente ha allontanato i cittadini dall’appropriarsi del proprio ruolo attivo nella società civile del paese.

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